BomFuturo.org - Pantanal - Conservazione del'Ambiente

Ricerca sul campo: risultati in sintesi e nuova documentazio

Nell\'ambito del progetto di pubblicazione di documentazione sul Pantanal, pubblichiamo nella corrispondente sezione del nostro sito una presentazione che riassume alcuni importanti risultati di una ricerca sul campo.

La ricerca in questione è quella in parte già documentata in precedenza: BomFuturo ha dato infatti il proprio supporto allo stagista Gabriele Chiappetta dell\'Università di Torino (Facoltà di Scienze Naturali) nello svolgimento delle attività all\'interno del Parque Fazenda BomFuturo. E\' questa l\'area gestita dalla nostra associazione con lo scopo di effettuare conservazione ambientale e sviluppo sostenibile.

Il lavoro svolto dal neo-laureato ha avuto come obiettivo quello di censire e analizzare la fauna ornitica di una area del Pantanal brasiliano, la grande pianura soggetta ad allagamenti stagionali.

Per la raccolta dei dati è stato utilizzato il metodo dei punti di conteggio a raggio fisso in varie tipologie di ambiente.
La struttura della comunità ornitica è poi stata espressa in termini di frequenza relativa delle specie, numero totale di individui, ricchezza specifica e diversità (tramite l’indice di Shannon).

Sono state così censite, in totale, 70 specie aviarie appartenenti a 31 famiglie e 17 ordini.

Confrontando la check list risultante dal lavoro con liste degli organismi minacciati a livello mondiale e nazionale (IUCN, CITES e IBAMA) si può osservare che ben 16 specie si ritrovano in almeno uno di questi elenchi.
In particolare, si è rivelata importante la presenza dell’ara giacinto (Anodorhynchus hyacinthinus).

Sono state poi messe a confronto differenti tipologie di habitat. In termini di abbondanza numerica i valori più alti sono stati riscontrati per la foresta aperta, mentre quelli più bassi per la foresta semidecidua. Le aree allagate sono invece caratterizzate da una grande ricchezza specifica e da indici di Shannon più elevati; ciò probabilmente è dovuto alla grande disponibilità di cibo di questo habitat. La foresta semidecidua, per la maggior difficoltà nell’osservare le specie, ha fatto registrare anche in questo caso valori bassi.

Dal confronto emerge inoltre che ci sono specie frequenti in più di un ambiente e altre che, invece, sono esclusive di un habitat in particolare.

Questo lavoro è stato il primo passo per un’analisi ecologica più completa di questo sito che in futuro verrà reso fruibile da ecoturisti e ricercatori.
E\' sufficiente seguire i link del progetto per saperne di più ...Andrea Martin Web DeveloperAndrea Martin Web Developer